Jharin
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Data di registrazione: 08 Gennaio 2007
e-mail (Parte 3 di 4)
Sentì le gambe cederle dall’eccitazione, ma riuscì a controllarsi, si chinò per raccogliere la gonna, sempre con la mano del dottore sul culo e cominciò con grande fatica ad allacciarsela.
Ogni movimento che faceva era devastante stava godendo tantissimo.
Quando ebbe quasi finito entrò in ufficio il cliente che aspettavano, il quale con un colpo d’occhio non si perse la mano dell’avvocato sul culetto di mia moglie, la sua espressione di piacere stampata sul viso ed il reggicalze con le calze appoggiate semi nascoste in un angolo della scrivania.
Subito tornò dietro la scrivania e sedutasi sulla poltrona in pelle sentì la gonna risalire e la pelle delle cosce appoggiarsi sul freddo tessuto creandole uno sconquasso tale da farle accapponare la pelle e farle raggiungere un orgasmo formidabile.
Il cliente mentre parlava con l’avvocato non riusciva a distogliere lo sguardo da sotto la scrivania di Sara, la quale, causa la gonna cortissima ed il continuo accavallarsi delle gambe, le aveva scoperte praticamente fino all’inguine.
Fu così che il dottore la chiamò e le chiese di recuperare delle pratiche su uno scaffale indicandole con il dito dove erano.
Sara prese un treppiedi e salendovi cerco di recuperare il fascicolo, ma così facendo mostro un bello spettacolino ai due uomini che non disdegnarono di guardare ed il cliente allungò persino una mano.
Sara sentiva la mano e scendendo con le pratiche in mano raggiunse un nuovo orgasmo; era in balia della sua eccitazione e delle palline cinesi.
Consegnati i documenti all’avvocato lasciò che il cliente si beasse ancora per qualche secondo del suo culetto e poi si ritirò nel suo ufficio raggiungendo un altro orgasmo devastante.
Dopo circa una mezzora, dopo aver liquidato il cliente, l’avvocato le comunicò che aveva bisogno di alcune pratiche che erano archiviate nell’archivio del tribunale cosicché prego Sara di andare a recuperarle.
Fece per alzarsi ed andare in bagno per togliersi le palline cinesi, ma fu subito bloccata dal dottore, il quale le disse che l’unica cosa che andava tolta non erano le palline bensì … il perizoma, così dicendo allungò una mano sotto la gonna e con uno strattone deciso glielo sfilò.
Sara non ebbe nemmeno il tempo per replicare che subito fu accompagnata alla porta.
In un mini secondo si trovò fuori dallo studio in direzione del tribunale, l’aria era pungente saliva gelida sotto la gonna, avvolgeva le cosce e la passera creandole brividi e accapponandole la pelle di tutto il corpo; inoltre ad ogni passo le palline cinesi le procuravano un mini orgasmo, le sembrava di camminare con tre dita nel tesoro. Camminò per circa 500 metri e si dovette fermare tre volte per godere degli orgasmi che puntualmente la devastavano. Decise così di entrare in un caffè vicino togliersi le palline e rimettersele prima di rientrare in ufficio.
Nel bar c’erano solo uomini che nel vederla entrare la spogliarono con gli occhi, lei si chiuse in bagno e ne uscì dopo pochi secondi visibilmente rilassata.
Sicura di sé usci dal bar e s’incamminò verso il tribunale. L’aria era ancora gelida la pelle d’oca provocava ancora brividi in tutto il corpo, i capezzoli erano tesi come spilli, la mini ondeggiando mostrava buona parte delle cosce e la fica ancora bagnata di umori ora sguisciava ad ogni passo.
Il tutto era ancora molto eccitante per Sara ma ancora sopportabile in confronto alle palline cinesi.
Entrata nel forum entrò in un ascensore di quelli esterni (era completamente di vetro e posto all’esterno della costruzione) e quando le porte si mossero a chiudersi per poi salire al 5° piano, comparve una mano d’uomo che le fecero riaprire, sali un signore sulla quarantina ben vestito forse un avvocato, il quale la salutò con un cenno del capo e si posizionò alle spalle di Sara.
“Finalmente si parte!! ” pensò Sara, ma non ebbe nemmeno il tempo di fare altro che subito venne spinta contro la parete del ascensore dall’uomo il quale premette il tasto STOP e tenendola con una mano ferma contro la parete, con l’altra cominciò a risalire dalle ginocchia da dietro. Avvicinandosi con il viso a quello di Sara L’uomo le sussurrò nell’orecchio:
“Buon giorno principessa….. ” Sara capì subito di chi fosse “ho notato con piacere che ora non hai più le calze… hmmm mi piace toccare la tua pelle fredda…. ma….. non hai nemmeno le mutandine, ” la mano era giunta sulle lebbra del tesoro causando a Sara un sussulto di piacere sia per la palpata, ma anche perché dall’esterno chiunque avesse l’accortezza di alzare lo sguardo poteva vedere il suo corpo nudo e lei si sentiva come sopra un palco in esposizione.
“porcellina non hai freddo ad uscire così? E se un uomo lo sapesse che sei in questo stato sotto saresti scopata ad ogni angolo!! Ma non ti preoccupare ora ti scaldo io! ” In un attimo sfilò il cazzo in tiro dai pantaloni e subito lo infilò nella fica di Sara la quale, cominciò a gemere a più non posso.
Entrambe si accasciarono sul pavimento dell’ascensore e lui con uno strattone aprì la camicia e con abilità sbottonò il reggiseno pizzicandole i capezzoli durissimi.
Sara si faceva scopare alla pecorina da un giovane avvocato che le aveva turbato le giornate con la posta elettronica, stava godendo come una maiala, quando lui sfilò il membro dalla fica e lo puntò al buco del culo, lei cercò di divincolarsi
“Nooo li nooo non voglio nooooooooooooo…………. hhaaaaaaaaaaaaa! ” fu troppo tardi il pene entrò prepotentemente causandole dolore che passò quasi subito perché sostituito dall’eccitazione crescente. Lui la pompò vigorosamente per circa 5 minuti fino a raggiungere l’orgasmo riempiendole le viscere. Goderono entrambi tantissimo Sara venne per due volte ancora.
Si sistemarono entrambi velocemente senza parlare riavviarono l’ascensore e prima di scendere l’avvocato disse:
“Grazie principessa, alla prossima!! ” e se ne andò.
Sara tornò in ufficio senza mettersi le palline cinesi si sorbi ancora alcune palpatine e sbirciatine da parte dell’avvocato. … (segue)
Ascolta godere questa eccitatissima nonna
Leona
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Chi ha mai detto che le nonne, dopo i 50 o i 60 anni non fanno piú l’amore, che non sentono piú nulla e che non vogliono fare piú sesso? Guardadando queste scene capirai che non tutte son così! Questa nonna è molto arrapata! Ascoltala godere come una cagna mentre si masturba con il suo dildo preferito. Scene molto eccitanti!
Data di registrazione: 17 Giugno 2008
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